DI BELLO: «LA PRESCRIZIONE NON SALVA MORALMENTE I DIRIGENTI. INTERVENGA LA POLITICA»

Dopo la sentenza di prescrizione sui presunti casi di brogli al Comune di Pescopagano, interviene il rappresentante del Movimento “Liberiamo La Basilicata”, Giuseppe Di Bello: «Innanzitutto bisogna dire che l’apertura di un processo disciplinare amministrativo è cosa diversa dal processo. Nel caso della Piemontese, quanto la Provincia, di cui è stata dipendente, quanto la Regione, di cui lo è attualmente, potrebbero aprirlo».  Ed è questo che chiede Di Bello: «Vorrei che ciò venisse fatto perché è lecito, grazie alla legge 165/2001, in quanto è un procedimento indipendente dall’esito processuale, e doveroso stando ai capi di accusa. Bisogna chiedersi: può un dirigente preposto al rilascio delle autorizzazioni aia e via continuare ad avere questa autorità se è a processo per reati d’abuso di ufficio e contro la pubblica amministrazione?». Secondo Di Bello ciò dovrebbe avvenire «a maggior ragione perché è intervenuta la prescrizione. Non dovrà rispondere in Tribunale, ma se la politica vuole la vicenda può essere valutata in sede amministrativa». Di Bello conclude: «Mi hanno meravigliato anche gli esponenti politici dei cinque stelle che pur al corrente della vicenda, non hanno mai chiesto l’apertura di un procedimento disciplinare in Regione, dove potrebbero, avendo propri rappresentanti in Consiglio».