IL PUNTO DI PETRULLO: RITORSIONI PER UN NO. IL POPOLO DI QUELLI CHE “HANNO FAMIGLIA”

luciano-petrulloL’Italia spende 64 milioni di euro al giorno per armamenti militari. Detta così, è una cifra che spaventa. Vien da pensare che, se diventassimo neutrali, senza un esercito, staremmo molto meglio. Magari un referendum sul punto non sarebbe una cosa totalmente fuori luogo, ove mai giuridicamente possibile e praticamente attuabile. Ma figuriamoci se la democrazia dalle nostre parti può azzardare tanto. Cambiando argomento, Berlusconi, inequivocabilmente privo di una lucidità H24 e al 100%, spiffera che il si al referendum di Mediaset è dovuto al rischio ritorsioni da parte del governo. Se vero sarebbe allarmante. Strano, però, che, invece, lui e il suo partito possano stare tranquilli nel votare no, senza avere lo stesso timore. Così come sembra strano che Berlusconi non risulti inserito nella accozzaglia additata da Renzi. Che in tanti strumentalizzino in voto al referendum senza fregarsene punto della Costituzione, ma perseguendo altri obiettivi, è pacifico. Purtroppo, però, una deriva autoritaria, ovvero uno stato oggetto di spartizione da parte dei partiti, costituisce un futuro tragico da immaginare, figuriamoci da vivere. Ma la storia è fatta di cicli, e quello attuale è nella curva bassa, prima o poi risaliremo, nonostante Renzi, Salvini e compagnia cantante. A proposito di compagnia cantante, di firme false in vista del deposito delle liste per le consultazioni elettorali, credo se ne siano fatte a milioni di milioni, in un paese cromosomicamente dedito alla illegalità, per dirla con Davigo. Ma rimane un reato, ben punito da una legge ad hoc. Che il M5S abbia usato i metodi usati da tutti, facendosi per di più beccare, non depone bene per loro. Certo, hanno chiesto subito giustizia, ma in fondo è anche facile così, sono i metodi troppo facilmente usati che denotano derive antiche. Un De Luca che incita a una fattispecie di voto di scambio alla marinara, non è argomento molto dissimile da quello delle firme false. Cosa dobbiamo pensare, che solo la mancanza di un discreto numero di sindaci grillini impedisce che uguali proposte vengano fatte dai neo salvatori d’Italia? De Luca, comunque, si supera quotidianamente; è un vulcano in perenne eruzione. Il PD fa fatica a difenderlo, ma già il fatto che ci provi, ci illumina sul grado di inquinamento morale e comportamentale del partito di Renzi. Fra i personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport, chi vota sì lo dichiara apertamente, chi vota no, se lo tiene per sé. Sarà il timore di ritorsioni di cui sopra, chissà. Spicca comunque la propensione tutta italiana al compiacimento del piú forte e al vile colpo alle spalle, alias franco tiratore, ovvero la categoria del “sto ancora aspettando una congrua offerta, prego muoversi”. Infine il Papa, munito di delega in bianco del Padreterno alle faccende terrene, apre all’aborto. La Chiesa comincia a guardare alla felicità e al benessere in terra, anziché alla felicità ultraterrena e al benessere dello spirito. Tempo di saldi. Che si deve fare per campare. Una Chiesa più marxista, che questa è, però, non guasta, visto che a sinistra ormai si pensa al cachemire, alla vela e alle banche. Certo, un pò meno religione e un pò più politica, ma che fa? La spiritualità è qualcosa da praticare a chiacchiere, di questi tempi, e i dieci comandamenti meriterebbero una leggera revisione, come la Costituzione. Tempi duri per I testi sacri.