POTREBBE NON ESSERE STATO UN CINGHIALE A UCCIDERE IL CACCIATORE

Prevista per domani l’autopsia sul cadavere dell’uomo, di 68 anni e originario di San Fele, che è morto, domenica scorsa, durante una battuta di caccia a cinghiale. L’esame autoptico disposto dal magistrato di turno chiarirà le cause del decesso. In un primo momento si era data per certa l’aggressione da parte di un cinghiale. Successivamente qualcuno ha parlato di un malore. Sarà possibile capire con l’autopsia, dunque, le reali cause del tragico evento, che ha sconvolto la comunità di San Fele. L’anziano cacciatore si trovava, in compagnia di altri cacciatori, in località Pierno. Sul luogo intervennero prontamente i sanitari del 118, insieme agli agenti del Corpo Forestale dello Stato, che per primi indagarono sull’episodio.