«PITTELLA AL CAPOLINEA. DIMENTICA CHE IL FRATELLO E’ IN EUROPA GRAZIE ALLA “DITTA”»

«Dopo circa 50 anni di esercizio del potere in tutte le forme da parte dei Pittella: circa 12 anni di presenza nel Consiglio Regionale della Basilicata con ruoli importanti, 5 anni di presenza ininterrotta nella Giunta Regionale di cui 3 da presidente, Marcello Pittella invece di prendere atto dell’inutilità del suo governo cerca capri espiatori e dimostra di non gradire critiche, anzi invita a tacere». Parole e musica dell’Onorevole Folino che controbatte alle recenti esternazioni di Pittella, continuando: «Questi anni si caratterizzano per la richiesta di complicità, silenzio ed asservimento agli amministratori locali e alle rappresentanze sociali con l’uso della carota (spesso promesse non mantenute) e talvolta con il bastone, come nella recente rimozione del Presidente del Consiglio Regionale Piero Lacorazza, colpevole di aver sostenuto la battaglia referendaria sulle trivelle contro Renzi il”Magnifico”, dopo che tutto il Consiglio stesso lo aveva proposto. Folino chiude ricordando che: «La “ditta” (termine che non mi appartiene) che Marcello Pittella avrebbe scardinato è la stessa che gli ha offerto le tante opportunità e che, devo dargliene atto, ha saputo cogliere con grande capacità. La “ditta” è la stessa che gli ha consentito di fare le liste e vincere le elezioni regionali dopo le primarie vinte con l’acquisizione di trasformisti e settori della destra e con procedimenti elettorali dubbi. Pittella vorrebbe continuare a fare l’eroe solitario e la vittima, dimenticando che appena due anni fa (2014) il sottoscritto con amici e compagni, ha sostenuto per la quarta volta Gianni Pittella al Parlamento Europeo e le oltre diecimila preferenze da noi ricevute gli hanno consentito di essere il primo degli eletti e quindi presidente del Gruppo del Pse. Negli anni durante i quali sono stato segretario dei DS e in altri ruoli ricoperti, ho esercitato il governo non il potere: la differenza sta lì! Vedo Marcello Pittella un po’ nervoso e nell’augurargli tutto il bene possibile per la sua salute e la sua vita privata, penso che il suo attuale percorso politico stia per arrivare a termine, ne prenda atto. Povera Basilicata siamo passati dalla Gladiatoria alla Glaciazione! Ma il sole presto tornerà a risorgere!».