UNIBAS: MAFIA? NO GRAZIE

mafiaL’associazione universitaria internazionale ESN Sui-GeneriS Basilicata realizzerà nella giornata di domani un incontro di sensibilizzazione alla legalità, alla lotta alle mafie e contro ogni genere di ingiustizia all’interno dell’Ateneo dove sarà invitata tutta la comunità accademica e locale. “Mafia? No grazie” è un progetto che si concretizza grazie ad idee ed energie che hanno dato vita ad un evento variegato, che vedrà un momento di pubblica riflessione ed uno teatrale. Ad aprire la mattinata di domani, a partire dalle ore 9.00, sarà Alessio Di Modica (Produzione Area Teatro) con lo spettacolo OSSA, racconto popolare legato al mondo della pastorizia. Questa favola però somiglia tanto ad una storia vera, quella del sindacalista Placido Rizzotto, ucciso dalla mafia e fatto sparire nel tentativo di far dimenticare l’uomo e l’operato fino ad offuscarne il ricordo. Le sue ossa ritrovate però, riusciranno a far vincere la memoria sulla dimenticanza. Alla manifestazione teatrale seguirà un convegno nel quale interverranno l’On. Davide Mattiello, Deputato e componente della Commissione Giustizia e Antimafia, Presidente della Fondazione Benvenuti in Italia. Interverranno inoltre Don Marcello Cozzi, membro della segreteria nazionale di Libera, il Prof. Antonio Lerra, ordinario di Storia Moderna nell’Unibas e Presidente della Deputazione di Storia Patria per la Lucania, Prof. Ettore Bove, ordinario di Economia e Politica Agraria nell’Unibas, Mimmo Sammartino, giornalista e scrittore e Michele Cingolani, responsabile del progetto per l’ass. ESN Sui-GeneriS Basilicata e senatore accademico. Prendendo spunto anche dalla rappresentazione teatrale, si parlerà delle associazioni mafiose, la loro storia e trasformazione, lo sviluppo delle loro attività nonché della ramificazione dei loro interessi e insediamenti, dei meccanismi attraverso i quali esse inquinano il funzionamento delle istituzioni e alterano il civile e democratico svolgimento della vita pubblica. Tema centrale che verrà affrontato sarà il rapporto tra la mafia e i giovani partendo dai processi di formazione del fenomeno criminale che con la sua forza emozionale e suggestiva tende a connotare in negativo la crescita di bambini, adolescenti e giovani, pregiudicandone il corretto, quando addirittura legale, ingresso nel mondo scolastico e poi in quello sociale della produzione e del lavoro. L’iniziativa dell’ass. ESN Sui-GeneriS Basilicata si inserisce nel panorama delle iniziative ed attività culturali e sociali degli studenti finanziate dall’Ateneo lucano e si avvale altresì del patrocinio gratuito della Regione Basilicata e del Comune di Potenza. Segue il programma della manifestazione nella allegata locandina.