SI MASTURBA DAVANTI LA SCUOLA ELEMENTARE. SI TRATTA SEMPRE DEL “FALEGNAME” DI VERDERUOLO

Il molestatore seriale di Verderuolo colpisce ancora. Dopo gli episodi raccontati nei giorni scorsi dalla nostra testata (clicca qui per leggere) circa diversi cittadini importunati nei portoni delle loro abitazioni (lo ha fatto anche con una minorenne fermata con la scusa di chiedergli l’ora) il caso si arricchisce di altri sconcertanti dettagli. Secondo quanto riportato oggi da “Il Quotidiano del Sud”, il “falegname” si sarebbe reso protagonista di episodi di masturbazione anche davanti alla Scuola elementare e media “D. Savio”, nell’area del parco Baden Powel, sempre a Verderuolo. Il trentenne A. M., residente nella zona incriminata, è stato identificato ieri dalla Polizia grazie alla denuncia scaturita dal nostro articolo (clicca qui per leggere). Sempre secondo quanto riportato da “Il Quotidiano del Sud”, alla Questura starebbero in queste ore mettendo insieme i pezzi per procedere nei confronti dell’uomo. Se infatti prima era stato denunciato in stato di libertà per i fatti avvenuti davanti alla scuola (ricordiamo che il reato di atti osceni in luogo pubblico è stato depenalizzato) in queste ore si starebbe pensando ad una misura differente perché, collegando tutti gli episodi, ci si ritrova di fronte ad una preoccupante escalation di molestie. L’essersi intrufolato furtivamente in un appartamento e l’aver fermato e importunato una minorenne (in un’area privata come il portone di casa) sono fatti bene più gravi e diversi dal semplice atto osceno in luogo pubblico. E così, il molestatore rimanendo impunito potrebbe sentirsi autorizzato ad andare oltre. Questa la maggiore preoccupazione dei cittadini della zona