MANCATA PARIFICA: DISCUSSIONE IN CONSIGLIO REGIONALE

Dopo la comunicazione del presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella sulla mancata parifica del Rendiconto generale della Regione Basilicata per l’esercizio finanziario 2015, richiesta, ai sensi dell’art. 32 del nuovo Statuto regionale e dell’art. 53 del Regolamento interno, dai consiglieri Napoli, Castelluccio, Leggieri, Perrino e Romaniello, si è aperto il dibattito che ha visto diversi interventi. Il consigliere Michele Napoli ha spiegato le ragioni che hanno portato a chiedere la seduta straordinaria del Consiglio regionale «motivazioni necessarie, affinché si delineasse l’esatta dimensione della questione, così da entrare nel merito di ogni singola problematica. L’intera vicenda non può passare in sordina e deve essere trattata dal punto di vista politico, lasciando fuori le sterili polemiche, così da ridare fiducia e speranza alla comunità lucana». Romaniello ha fatto riferimento al lungo periodo di confronto che vi è stato tra la Regione e la Corte dei Conti, sottolineando quella che poteva essere una legittima aspettativa: una parifica quantomeno parziale. «Troviamo strano che di fronte ad un atto così forte il presidente Pittella non abbia ritenuto necessario venire in Consiglio ad argomentare la decisione della Corte. Ci aspettiamo una discussione costruttiva affinché le comunità non siano penalizzate da scelte politiche sbagliate». Leggieri, nel richiamare il giudizio della Corte sulle «gravi anomalie che hanno inficiato la veridicità e attendibilità del bilancio», ha parlato di «una grave irresponsabilità della Giunta regionale. Siamo in presenza di un fallimento politico, frutto dell’incapacità del Governo di tagliare i ponti con il passato, e avviare una vera e propria stagione di riforme e di cambiamenti». Lacorazza ha ricordato la sua proposta di modifica del regolamento, non approvata a suo tempo in Consiglio regionale aggiungendo che oggi «serve uno sforzo di umiltà, bisogna decidere se si vuol continuare a mantenere questa rotta oppure promuoviamo una riflessione vera che offra cittadinanza politica alle idee plurali che abitano nella società lucana. Tocca a chi governa farsene carico». Per Cifarelli «Pittella non ha mai nascosto la testa sotto la sabbia e dobbiamo farlo tutti, compresi quelli che hanno governato prima di noi. Serve un’operazione verità sul bilancio, che forse andava fatta prima, ma ora non abbiamo più la possibilità di nasconderci. Quando abbiamo salvato le Province ed il Comune di Potenza ci siamo fatti carico dei problemi per senso di responsabilità. Ora è arrivato il momento di dire stop e stringere la cinghia, di rivedere qualcosa nell’organizzazione regionale».