SÌ DEL CONSIGLIO REGIONALE ALLA VARIAZIONE DEL BILANCIO 2016

La maggioranza del consiglio regionale ha approvato il ddl  di Giunta regionale che prevede variazioni al bilancio di previsione per gli anni dal 2016 al 2018. La manovra, a saldi invariati, ammonta a circa 49 milioni di euro per il 2016, a circa 162 milioni di euro per il 2017 e a circa 54,5 milioni di euro per il 2018. A metà dicembre è previsto l’assestamento di bilancio. Il Consiglio regionale ha approvato oggi maggioranza (con 13 voti favorevoli di Pd, Cd, Pp, Udc, Psi e Pace del Gm e 5 voti contrari di M5s, Pdl-Fi, Lb-Fdi e Romaniello del Gm) un disegno di legge della Giunta regionale che prevede variazioni al bilancio di previsione pluriennale 2016/2018 e disposizioni in materia di trasporto. L’ammontare della manovra, a saldi invariati, ammonta a circa 49,7 milioni di euro per il 2016, a circa 162 milioni di euro per il 2017 e a circa 54,5 milioni di euro per il 2018. In particolare, nel 2016 si prevede una riduzione di circa 34,3 milioni di euro delle entrate le royalties del gas e del petrolio in conseguenza del fatto che i relativi introiti, alla data del 30 giugno 2016, hanno fatto registrare una consistente diminuzione dovuta alla riduzione del prezzo del petrolio. Sempre sul fronte delle entrate, da segnalare le variazioni in aumento relative al gettito Irap (+ 10 milioni di euro), all’accertamento dell’avanzo di amministrazione del Consiglio regionale (+ 5 milioni di euro), alle spese per competenze professionali recuperate a seguito di sentenze (processo Icla, pari a 4,3 milioni di euro) ed al fondo perequativo per l’iva nella sanità (+6,5 milioni di euro che non erano ancora stati iscritti a bilancio). Previste, inoltre, variazioni in aumento riguardanti le risorse vincolate: 21 milioni di euro in più nel 2016 dal riparto del fondo sanitario nazionale a seguito dell’intesa firmata tra Governo e Regioni, circa 100 milioni di euro in più nel 2017 dal Fondo di sviluppo e coesione a seguito dell’approvazione della delibera Cipe del 10 agosto 2016, rimodulazioni del Fondo sociale europeo, con una riduzione di circa 14,4 milioni di euro per il 2016 e un aumento di 49,7 milioni per il 2017 e di 39,9 milioni di euro per il 2018. Per le uscite si prevede una riduzione di circa 15 milioni di euro di spese previste in bilancio ma relative a somme che non potranno essere impegnate entro il 31 dicembre 2016 e di 4 milioni di euro per somme erroneamente iscritte in bilancio. Per quanto concerne le uscite finanziate con fondi liberi regionali, si prevede di aumentare le spese per il personale (circa 9 milioni di euro), quelle relative al funzionamento dell’Ente (manutenzione, vigilanza, spese postali e telefoniche ed altre spese obbligatorie per circa 1 milione di euro) e le spese per il servizio di alta velocità (180 mila euro provenienti dagli accantonamenti iscritti nei fondi speciali per il 2016 e 3,12 milioni di euro provenienti dagli accantonamenti dei fondi Por 2014/2020 per il 2017). Per questo servizio la Regione è autorizzata, nel rispetto delle norme comunitarie in materia di aiuti di Stato e sulla concorrenza (Regolamento Ue n. 1370/07 e legge regionale n. 31/2009), a sostenere la compensazione degli oneri imposti al gestore dei servizi di trasporto pubblico passeggeri sulla tratta Salerno – Potenza – Taranto “quale potenziamento dei servizi di media e lunga percorrenza interregionali in continuità con i servizi ferroviari di alta velocità svolti fino a Salerno”. La spesa massima prevista sarà ridotta se gli introiti rivenienti dalla tariffazione dell’intera tratta Taranto – Salerno saranno tali da consentire un minore valore della compensazione in capo alla Regione. Approvati all’unanimità anche tre ordini del giorno collegati al disegno di legge (e già votati in mattinata dalle Commissioni). Con il primo, d’iniziativa del consigliere Lacorazza (Pd), si impegna l’assessore con delega ai trasporti “a convocare i sindaci, e in particolare quelli nel cui territorio ricadono stazioni ferroviarie sulla tratta Taranto – Salerno, al fine di organizzare una rete di sistema di collegamenti da e per le stazioni di Metaponto, Ferrandina e Potenza affinché si favorisca la massima fruizione da parte della comunità lucana del servizio del treno Frecciarossa”. Con il secondo ordine del giorno, sottoscritto dai consiglieri Perrino e Leggieri (M5s) e Romaniello (Gm) si impegnano il presidente e la Giunta regionale “a dare attuazione alle disposizioni di cui agli artt.3 e 3bis del Ddl avente ad oggetto ‘Variazione al Bilancio di previsione pluriennale 2016/2018 e disposizioni in materia di trasporto’, e, in particolare, ai fini del calcolo della compensazione da corrispondere per gli oneri imposti al gestore dei servizi di trasporto pubblico passeggeri – assoggettati a obbligo di servizio pubblico, da effettuarsi con materiale rotabile Alta Velocità sulla relazione Salerno – Potenza – Taranto, a tener conto dell’eventuale incremento dei passeggeri sull’intera tratta alta velocità, prendendo a riferimento i dati del servizio ‘FrecciaLink’ e considerando come ulteriore ricavo per il gestore quello riveniente dall’incremento di passeggeri rispetto alla media giornaliera relativa all’anno 2016, calcolato sull’intera tratta AV a lunga percorrenza”. Con il documento si chiede, altresì, l’impegno «a definire con le Regioni Puglia e Campania la quantificazione della compartecipazione alle spese di cui all’art.3 del disegno di legge». Con il terzo ordine del giorno, proposto dai consiglieri Perrino e Leggieri (M5s), si impegnano il presidente e la Giunta regionale “a reperire ed integrare di 100 mila euro le risorse finalizzate a contribuire alle spese di viaggio, di soggiorno e di accompagnamento per i soggetti sottoposti a trapianto di organi e tessuti di cui alla legge regionale n. 22/2000 nell’ambito della norma di assestamento”.