TRASPORTI: LAVORATORI SENZA STIPENDIO, SINDACATI RIBATTONO A VALLUZZI

Continua il botta e risposta tra sindacati e presidente della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi, sul mancato pagamento delle fatture alla ditta di trasporto extraurbano. «Le risposte che apprendiamo da un comunicato del Presidente della Provincia di Potenza – dichiara il Segretario Generale della FIT-CISL di Basilicata Carlo Costa – fa ben comprendere ai lavoratori e agli addetti ai lavori, il motivo per il quale e per il momento i 250 lavoratori della SITA Sud di Basilicata oggi non hanno ricevuto lo stipendio». «Quello che non ci risulta chiaro – prosegue Costa – è il motivo per il quale la Provincia di Matera con un fare a nostro avviso responsabile, ha accettato immediatamente la fattura in modo coerente a quanto già chiarito in un incontro del 16 ottobre, nel corso delle procedure per la dichiarazione dello sciopero regionale degli Autoferrotranvieri presso la Prefettura di Potenza, alla presenza dell’Avv. Vito Marsico, che a scanso di equivoci risulta essere il Direttore Generale della Presidenza della Giunta Regionale di Basilicata oltre che il Direttore Generale del Dipartimento Trasporti del medesimo Ente, al contrario della Provincia, che in ogni occasione trova un modo per non erogare le risorse con le tempistiche giuste, come peraltro già accaduto a Novembre, che per cause a noi “oscure”, i lavoratori hanno dovuto soffrire circa 15 giorni in più, del previsto, nonostante Regione Basilicata avesse già girato il mandato alle Province». «Le aziende associate nel COTRAB – prosegue Costa – hanno fatto bene strategicamente e intelligentemente a modificare gli importi delle fatture, che non significa che gli importi erano errati, come sostiene qualcuno, un atto responsabile, visto che c’è chi si preoccupa di stabilire i tempi per la certificazione del credito e chi invece pensa ai propri dipendenti e alle loro famiglie. Peraltro mi sembra ovvio richiamare a chi pensa di conoscere tutto anche nella finanza, che il rapporto creditizio delle aziende di Basilicata nei confronti della banca depositaria è di circa 25 Mln di €, come dichiarato presso la Prefettura di Potenza dai rappresentanti del Cotrab, e non di certo avrebbero messo in dubbio il rapporto bancario per le impressioni contrattuali di taluni». «È vero – prosegue Costa – i cittadini sapranno ben valutare l’inutilità di certi organi che appesantiscono la macchina amministrativa, e pensare solo per certificare un credito, figuriamoci se avessero dovuto erogare materialmente i soldi. Su quello che ognuno fa o ha fatto, saranno sicuramente i fatti a parlare, intanto oggi i lavoratori della SITA SUD S.R.L e le loro famiglie non hanno ricevuto la loro unica fonte di sostentamento e di questo sembra si possano vantare tutti quelli che hanno saputo leggere i conti. Certo, mi sembra strano che alcuni non comprendano di non poter svolgere un ruolo, qualunque esso sia, nella politica, sindacale od anche aziendale, impostando le proprie strategie sulla buona fede dei lavoratori, che pagano ignaramente la lotta politica fine a se stessa, per il solo gusto di rendersi protagonista finanche nella disperazione che può rappresentare il non portare lo stipendio nelle proprie famiglie. Ma comprendiamo, che il modello ispiratrice di taluni sia quello che abbiamo sotto gli occhi, e non ci meravigliamo proprio più di nulla». «Infine – conclude il sindacalista – sulla morale, noi crediamo di non poter prendere insegnamenti da nessuno, in quanto tentiamo giornalmente e semplicemente di difendere i diritti dei lavoratori, al contrario di altri, che stanno seduti su più di una poltrona e pensano solo ai propri di interessi, dimenticando che la “poltrona” è una delega temporanea, attribuitagli dai cittadini – lavoratori, che purtroppo oggi si sono ritrovati senza stipendio e come accade in questo splendido Paese, senza che nessuno abbia responsabilità. Certo, chi è che non rimarrebbe sconcertato, nell’apprendere che ognuno ha fatto il proprio di dovere, fatto sta, che oggi i lavoratori si sono ritrovati senza stipendio. Riteniamo che non vi sia più alcun dubbio circa il saper dire le “non verità”, ma come mi dice sempre un mio carissimo amico, due bugie non fanno una verità».