«MAGGIORE TUTELA PER I PENSIONATI AUTONOMI»

Il sistema di welfare, così come lo abbiamo conosciuto in tutti questi anni, è in crisi e non risponde più a quello che abbiamo rivendicato per anni: la presa in carico delle persone nella loro globalità. La Fipac, federazione italiana pensionati del commercio, aderente a Confesercenti Potenza non si rassegna e intensifica la propria iniziativa di tutela che riguarda una categoria di lavoratori autonomi con pensioni decisamente basse. E’ quanto si afferma in una nota Fipac-Confesercenti Potenza con la quale si riferisce di un’importante convenzione sottoscritta da Fipac di Potenza (direttore Angelo Lucia) e Agenzia Generale Generali Italia di Potenza (Domenico Lapadula). In particolare, le prestazioni sulla tutela della salute, il rimborso spese mediche, la prevenzione sui Grandi Rischi e sulla responsabilità civile in ufficio e sulle auto, saranno agevolate, per i soci Fipac, con sconti da un 20% ad un 50%. In armonia con le mission della Federazione, lo scopo della convenzione – si legge nella nota – è quello di ottenere per gli iscritti un reale progresso sociale nel campo della previdenza volontaria e dei concreti vantaggi economici in termini di coperture danni e di servizi di investimento. Per i pensionati – sottolinea la Fipac – è arrivato il momento di vedere riconosciuto quello sforzo che essi stessi hanno sostenuto in questi anni di crisi, contribuendo a puntellare i bilanci delle famiglie, mitigando spesso gli effetti negativi della crisi all’interno delle famiglie. L’invecchiamento della popolazione, una delle conquiste più importanti della seconda parte del XXI secolo, si sta sviluppando in questo nuovo millennio nel segno di crescenti disuguaglianze e di una frammentazione della società che divide le generazioni: è un tema su cui dobbiamo interrogarci di più. Non dimentichiamo infatti che, sia pure con un benessere diffuso, ci confrontiamo con problemi che pensavamo, almeno nelle società occidentali, risolti una volta per sempre, come quello della povertà. Oggi, molti poveri sono anche anziani che rischiano ogni giorno di più l’esclusione sociale e l’emarginazione. Non possiamo rassegnarci – sottolinea ancora Fipac-Confesercenti – a non avere servizi pubblici che accompagnano le fasi della vita (dall’infanzia alla vecchiaia) facendo affidamento prevalentemente sul welfare familiare che poi è quello che ricade quasi esclusivamente sulle donne, siano esse della famiglia o assistenti familiari. Per questo, FIPAC rivendica politiche socio-sanitarie e di sostegno al reddito che rispondano ad una strategia duratura e articolata e non ad interventi spot che non aggrediscono le disuguaglianze. Ed è grazie anche al nostro intervento che le risorse previste dalla Conferenza Stato-Regioni per la sanità, non siano state decurtate. E non si può non tener conto dell’invecchiamento della popolazione che, se non adeguatamente affrontato e sostenuto, non sarà un invecchiamento attivo né una risorsa come invece noi pensiamo ed auspichiamo. Questo comporta avere un progetto alto, un modello integrato, un respiro lungo che oggi, purtroppo, la politica non offre da qualsiasi angolazione vogliamo guardarla. Questo deve essere il cuore del nostro impegno da qui al 2020. Vogliamo riportare al centro i diritti dei cittadini. La Sanità per tutti è una priorità.