PARTO IN ACQUA. ATTIVO DA OGGI AL SAN CARLO

A partire da oggi è attiva al San Carlo la sala parto con la vasca. Sarà possibile così per le gestanti effettuare esclusivamente il travaglio in acqua. L’acqua appare come l’anello di congiunzione tra il mondo animale, vegetale e minerale e ha sempre suscitato un forte rispetto da parte dell’uomo, per le sue caratteristiche salutari e come mezzo simbolico nei riti sacri. Anche se le tradizioni sul parto in acqua affondano nella notte dei tempi i primi riscontri a questa pratica risalgono alla seconda metà del secolo scorso. «Per quanto riguarda la medicina dell’evidenza -spiega il dottor Sergio Schettini, direttore del Dipartimento Interaziendale Materno-Infantile (DIMI) – la  letteratura internazionale, sulla base degli studi disponibili, concorda  che l’immersione in acqua durante il primo stadio del travaglio riduce il ricorso all’analgesia e la percezione del dolore da parte della donna senza interferire sulla durata del travaglio, sulla frequenza del parto operativo o sull’esito neonatale. L’opportunità di travagliare in acqua – precisa Schettini – è raccomandata per l’attenuazione del dolore in alternativa o ad integrazione all’analgesia perdurare , il travaglio in acqua è associato ad un minore ricorso all’epidurale (-10%) e a una durata complessiva del parto che risulta più breve, in media di 32 minuti. E’ stato elaborato un meticoloso protocollo  – conclude il direttore del DIMI – su base rigorosamente scientifica che garantisce la provata efficacia dei comportamenti clinici suggeriti’.