PARCHEGGI A PAGAMENTO, CGIL POTENZA: «AZIONE VESSATORIA»

«Il Comune di Potenza continua la sua politica “vessatoria” nei confronti nei cittadini della città, in particolare pensionati e lavoratori. Le tariffe per i parcheggi a pagamento e degli eventuali permessi per i residenti sono incomprensibilmente esosi, a fronte di un servizio di mobilità urbana inadeguato e inefficiente». È il commento dei rappresentanti della Segreteria Spi Cgil Potenza che aggiunge: «I più penalizzati sono i pensionati che, oltre a fare i conti pensioni sempre più povere, devono sobbarcarsi anche questo costo ulteriore a fronte della scarsa qualità dei servizi di mobilità e viabilità, dagli orari dei bus urbani alle condizioni delle strade cittadine, che non tengono conto di questa particolare utenza. Un intervento, questo del Comune di Potenza, del tutto inedito nelle modalità – aggiungono – in quanto invece di agevolare il cittadino lo penalizza ulteriormente, privandolo di un diritto. Pagare l’amministrazione, infatti, 180 euro per due permessi auto a targhe alterne senza però avere, di fatto, un posto riservato significa trasferire risorse nelle casse comunali senza avere in cambio alcun servizio. Inaccettabile, inoltre, l’impossibilità di ottenere il permesso se chi ne fa richiesta è un cittadino residente appena un civico dopo l’area a pagamento, rientrando in una zona libera. Questo cittadino, infatti, secondo le diverse segnalazioni che sono arrivate all’organizzazione, non solo non ha un posto riservato ma vede anche le postazioni libere sotto case essere occupate dai “furbetti” che non vogliono parcheggiare nelle apposite strisce blu». Secondo la Spi Cgil di Potenza molto grave è, inoltre, il non aver considerato le condizioni in cui si trovano molti lavoratori, pendolari e non, spesso con turni massacranti, che già si trovano a sostenere le spese degli spostamenti da casa al posto di lavoro. Tutti i lavoratori le cui sedi lavorative si trovano nei pressi delle zone a pagamento devono essere nelle condizioni di usufruire del servizio secondo criteri di agevolazioni. «E’ il caso dei lavoratori Fca e dell’indotto Fiat, costretti a sostare anche per più di 10 ore nell’area a pagamento di via Zara tenendo conto delle ore di lavoro e del tempo impiegato per il viaggio, con un costo mensile attorno ai 100 euro. Tenendo conto, in ultimo, dei disservizi relativi al rilascio dei permessi – concludono – la cui consegna può essere effettuata solo all’apposito ufficio di Mobilità, il Comune di Potenza intervenga sulla rimodulazione del servizio il prima possibile, prendendo seriamente in considerazione le reali esigenze dei cittadini».