PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, UIL: INTENSIFICARE LA RIFORMA

«L’accordo storico sottoscritto solo qualche giorno fa tra i sindacati e il Governo per i lavoratori della Pubblica amministrazione ha una ricaduta diretta in Basilicata dove il processo di riorganizzazione di uffici regionali e di enti sub-regionali, centrale per raggiungere l’obiettivo di una nuova governance regionale,  registra da tempo una battuta d’arresto. Ci sono ora le condizioni per proseguire sul terreno di una vera riforma che dia dignità ai lavoratori del pubblico impiego e per fornire servizi più qualificati ai cittadini perché abbiamo ristabilito una contrattazione che consente agli oltre 20mila dipendenti pubblici lucani di essere considerati lavoratori a pieno diritto». E’ il commento dei vertici della Uil che aggiunge: l’intesa raggiunta dopo circa otto anni di impegno sindacale e di mobilitazione dei lavoratori è propedeutica ai rinnovi contrattuali per restituire centralità alla contrattazione autonomia sia a livello nazionale che aziendale e consentire l’inizio di una fase di recupero salariale dopo troppi anni di blocco. Altro impegno prioritario per la Uil è il superamento del precariato che si annida nella pubblica amministrazione e l’ingresso negli uffici pubblici di giovani laureati e diplomati per elevare il tasso di specializzazione e quindi di efficienza facendo dimenticare la “brutta pagina” del maxi-concorsone alla Regione di cui si sono perse le tracce, senza abbassare la guardia sulle continue manovre centralistiche di smantellamento strisciante della rete periferica pubblica.  I vertici Uil evidenziano: «Nella Pubblica Amministrazione le politiche di austerity  hanno prodotto danni ingenti, tanto per i lavoratori che hanno subìto penalizzazioni retributive inaccettabili quanto per i cittadini che si sono trovati a dover pagare a caro prezzo la contrazione dell’offerta dei servizi pubblici, in conseguenza dell’applicazione delle miopi logiche dei tagli lineari nonché della soppressione di uffici e presidi su tutto il territorio nazionale, finalizzata a realizzare fantomatici risparmi di spesa. La UIL – aggiungono – valuta positivamente il testo sottoscritto perché sostanzia quello che abbiamo più volte richiesto in particolare una nuova definizione delle relazioni sindacali; la ripresa della contrattazione di secondo livello liberata dai vincoli attualmente esistenti; la defiscalizzazione del salario accessorio; l’introduzione del welfare aziendale e a sostenere lo sviluppo della previdenza complementare. Significativo è l’impegno per la riduzione del lavoro flessibile ed il superamento del precariato. Siamo sulla strada giusta; si avvia un percorso positivo per il recupero salariale, ma soprattutto, si restituisce ai lavoratori, la partecipazione ai processi di riforma della PA». «Ci troviamo a combattere una battaglia –  evidenzia Carmine Vaccaro, segretario regionale Uil rilanciando un patto con i cittadini per lottare, insieme, contro l’inefficienza della burocrazia politica di questo Paese – per consentire uno sviluppo del Paese comparabile con quello degli altri paesi europei. E’ nostro dovere erigere un baluardo forte e rappresentativo.  I lavoratori  devono ritrovare protagonismo del cambiamento ed orgoglio di lavorare per la Pubblica Amministrazione  che è fatta non solo di fannulloni, ma di uomini e donne capaci di rilanciare i servizi pubblici secondo le proposte contenute nel Manifesto per il Lavoro Basilicata 2020 definito insieme a Cgil e Cisl in occasione della manifestazione dei 10mila lucani nell’aprile scorso».