FALSIFICA TESTAMENTO. 9 ANNI DI RECLSUIONE PER UN MATERANO

Si è concluso a Matera il primo grado di un procedimento penale per falso in testamento olografo ai danni degli eredi universali di Canio Pierro, deceduto il 10 giugno 2013 a Pomarico. Dopo circa un anno e mezzo di indaginisi è potuto fissare il decreto di citazione a giudizio nei confronti di Francesco Paolo Tataranni. Questi i reati contestati: in concorso con persona non identificata, Tataranni su un foglio recante la firma autentica di Canio Pierro, fece redarre a Matera l’8 aprile 2013 il falso testamento olografo con la sua nomina ad erede universale di tutti i beni, facendolo pubblicare con atto del notaio il 2 settembre dello stesso anno. Tataranni inoltre, al fine di esercitare un preteso diritto, pose in essere atti idonei e diretti a farsi giustizia da se con violenza sulle cose: per recuperare infatti due bombole di ossigeno, detenute nell’officina meccanica di Canio Pierro, provò a scassinare la serratura utilizzando un martello, non riuscendo però a concludere l’operazione, essendo sopraggiunte le forze dell’ordine. L’istruttoria dibattimentale ha dimostrato la responsabilità penale di Tataranni, condannato a mesi 9 di reclusione oltre al pagamento delle spese processuali, ed al risarcimento dei danni subiti dalle parti civili. Da rimarcare inoltre che sia le perizie calligrafiche disposte dal PM che dalle parti offese, hanno acclarato la non corrispondenza della sottoscrizione sulla scheda testamentaria, con quella autografa apposta sugli atti prodotti in comparazione.