IL CONSIGLIERE RISPONDE. GIUZIO: «LA COSTITUZIONE E’ SALVA»

giuzioCon un’affluenza record di oltre il 65%, dopo una campagna referendaria lunghissima e dura, gli italiani hanno deciso di bocciare la riforma costituzionale con uno schiacciante 59,11%. Il ciclo di Renzi deve considerarsi concluso e questa consultazione referendaria ci ha insegnato che l’Italia è contraria agli “inciuci” e ai “governicchi” ma ha voglia di partecipazione. Un dato molto interessante che è stato sviscerato ieri dai sondaggi compiuti da Quorum  per Sky è quello relativo al voto diviso per fascia di età. I più giovani dai 18 ai 34 anni hanno votato per l’81% il NO e soltanto il 19% il SI. Tra i 35 e 54 anni hanno votato per il 67% il NO  e il 33% il SI. Il SI ha avuto successo arrivando al 53% soltanto con gli ultra cinquantacinquenni. Un dato significativo che indica la bocciatura completa della riforma Renziana da parte dei più giovani a cui forse il Presidente del Consiglio si era più volte rivolto con la sua “rottamazione”. Renzi passa, analizzando questi dati, da “rottamatore” a “rottamato” con un plebiscito dei più giovani. Che qualcosa non andava nel merito della riforma Renziana lo avevamo capito ed evidenziato da tempo, poi il gioco di politicizzate e personalizzare la competizione per la modifica della carta fondamentale, ha fatto il resto ricompattando il paese contro chi si pensava “invincibile”. La debacle Renziana  deve far riflettere anche alle nostre latitudini dove il NO è stato di oltre il 65%. È evidente che il voto degli elettori ha punito una riforma votata da chi sotto lo le mentite spoglie del governo di larghe intese ha cercato di mantenere la poltrona. A Potenza la musica non è diversa – un Sindaco eletto dal centro destra che governa con il centro sinistra – sarebbe opportuno che De Luca seguisse l’unico atto condivisibile di Renzi e quanto prima rassegnasse le dimissioni per consentire al popolo di esprimersi.

Giuseppe Giuzio
Capogruppo FDI-AN
Comune di Potenza