CARCERE MATERA, GIORDANO (UGL) TORNA SULL’AGGRESSIONE

Pino Giordano, segretario provinciale dell’Ugl Matera, torna a parlare dello spiacevole episodio avvenuto nel Carcere di Matera (clicca qui). «Appare alquanto meschino che dei sindacati alimentino la polemica di quanto consumatosi mercoledì 30 novembre c.a. nel carcere di Matera senza volersi concentrarsi su un unico fatto che sembra certo: che una donna e funzionario della Polizia Penitenziaria sia finita in ospedale e dove le avrebbero riconosciuto 5 giorni di prognosi». «Non si tratta di voler fare polemica – prosegue Giordano – ma, prendiamo le dovute distanze su coloro che si sentono venir meno qualche tessera sindacale ed oggi non sanno come rimediare. Come o.s. abbiamo ritenuto quanto successo, un atto gravissimo che non vadano fatti sconti a nessuno in special modo, quando a provocare risse, sono coloro che dovrebbero vigilare e garantire il massimo della civiltà in un contesto penitenziario già ridotto al ridicolo per mancanza di mezzi e di uomini. La nostra denuncia – continua Giordano – si è meramente fermata nel dichiarare che si fosse consumata una rissa verbale tra due funzionari, il comandante di reparto e la funzionaria del NTP (nucleo traduzione e piantonamento), in merito alla gestione de personale. La funzionaria, dopo quest’alterco, ha dovuto ricorrere con urgenza al P.S. dell’ospedale di Matera dove è stata prontamente assistita e ritenuta guaribile in cinque giorni di prognosi. Terniamo a precisare di non aver mai dichiarato che il tutto si fosse consumato con violenza fisica e la posizione Ugl, se pur inutile da chiarire, è stata comunque ribadita al Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria per la Puglia e la Basilicata, Dott. Carmelo Cantone. Gradivamo invece che, i sindacati dove oggi si aggrappano agli specchi, denunciassero che il carcere di Matera è allo sfascio totale, ogni settore viaggia in assoluta anarchia senza che nessuno interviene, nonostante l’Ugl abbia più volte denunciato presso tutte le strutture competenti. Per tanto – conclude il segretario Ugl, Giordano – invitiamo coloro che vogliono alimentare polemiche ad inventarsi qualcos’altro».