IL PUNTO DI PETRULLO. ALFANO ALL’ALA DESTRA E RUMOR IN DIFESA, GENTILONI COACH E RENZI DIRETTORE TECNICO

luciano-petrulloAlfano agli esteri, Orlando alla segreteria del PD e Rumor dove lo sistemate? Di colpo è tornata la prima repubblica, solo riveduta e corretta in peggio. Stanno facendo il governo come una volta si disponeva in campo la squadretta di calcio dell’oratorio: allora io sto in difesa e tu all’attacco. Le pedine che si scambiavano di posto di una volta sono tornate in gioco: non c’è Renzi, ma il suo spirito aleggia ben forte, attraverso i suoi ministri. E poi c’è Alfano e poi Verdini, e poi Franceschini; ah!, c’è anche Gentiloni, ma la squadra vogliono fargliela trovare già fatta, come Berlusconi con gli allenatori del Milan. Come poi si faccia ad avere le competenze per fare il ministro della difesa e poi subito dopo quello degli esteri, rimarrebbe un arcano inspiegabile, se non fosse per il fatto che di competenze non ce ne è bisogno: il politico sa! Inutile discutere. Più mediocri sono e più sono multifunzione, tanto per quel poco che conta la loro scienza o pensiero ….  sono buoni per tutto, magari pure per i servizi di casa, e così magari ci sarebbe una loro utilità per qualcuno. Un Governo che non ha una linea politica è un governo dannoso. Il governo Gentiloni una linea politica non può farsela di notte, non ce l’ha e punto. Userà quella di qualcun altro. Per questo ci sarebbero le elezioni. Gli schieramenti espongono la loro idea politica, il loro programma, le loro mete amministrative e uno vota. Ma vai a dirlo a Mattarella che comincia ad avere per le elezioni la stessa avversione che ha Napolitano. Fatto sta che continuiamo a non sentir parlare dei problemi degli italiani. Forse sono stati risolti e non lo sappiamo, o non ce ne siamo accorti. Con quale irresponsabilità riescano a mascherare la incapacità di affrontarli lo sa solo Dio che legge nelle loro coscienze. Noi tanto non possiamo farlo e quindi ce la cantiamo e suoniamo da soli. Loro, invece, giocano a palla prigioniera. Ora ce l’ha, la palla, la squadra degli orsacchiotti e non la molla e quindi detta legge proponendoci Alfano in Europa e chissà chi da qualche altra parte. E la Boschi? Con la figura che ha fatto al referendum dovrebbe scomparire per un bel pezzo, ma l’Italia è generosa con le persone carine e quindi forse ce la ritroveremo magari allo stesso posto dove ha concretizzato il suo fallimento. Il vero miracolo italiano. Quando poi potremo votare sarà sempre troppo tardi. Gli italiani, del resto, sono da sempre vittime del gioco delle tre carte, dal primo Motel sull’autostrada alle scelte presidenziali. Facciamocene una ragione. Alla cattiva amministrazione e alla cattivissima politica ormai dovremmo essere vaccinati, nessuno ci muore più. Allora avanti a testa bassa, che ci aspetta la Champions.