PETROLGATE: DIFESE CONTRO PARTI CIVILI. NUOVO RINVIO

Stamane nell’udienza interlocutoria per l’inchiesta sulla gestione dei rifiuti del petrolio in Basilicata, davanti al Gup Verrastro hanno riferito le difese degli indagati in merito alle osservanze sull’ammissione o meno delle parti civili. Ricordiamo che sono coinvolte, a vario titolo, 59 persone e dieci società, tra cui l’Eni, per reati di traffico illecito di rifiuti, corruzione, concussione e peculato. Molti difensori hanno chiesto l’annullamento di tante richieste, per motivi vari, tra cui i più comuni sono dovuti a difetti di forma, mancata specificazione del danno diretto subito e la poca attinenza di soggetti o associazioni con il caso. Il numero complessivo di associazioni, cittadini e comuni che hanno fatto richiesta di essere ammesse al processo come parte offesa supera di molto il centinaio. Ma la cifra totale potrebbe drasticamente ridursi il 21 dicembre prossimo, quando il Gup renderà noto l’elenco ufficiale.