TRASPORTI, SINDACATI: «PERCHE’ PAGARE ANCHE IL CARNET ELETTRONICO E NON SOLO LA CORSA?»

«Gli amministratori della città Capoluogo non conoscono il significa di biglieto corsa signola» dichiara Sebastiano Colucci della FIT-CISL. «In queste ore abbiamo potuto constatare che la confusione organizzativa del TPL Potentino non è altro che una palese incompetenza di tutta la macchina amministrativa. Oggi nella 6 commissione del comune di Potenza si è parlato del problema tariffe nelle scale mobili e il risultato è davvero eclatante». Colucci sottoline: «Il primo ad esprimersi un consigliere comunale che ha elencato i vari tagli dei nuovi carnet elettronici : 1,50 euro due corse, 3 euro otto corse, 5 euro 20 corse; tutto questo perché la card elettronica avrebbe un costo di 1 euro una tantum. Non riusciamo a spiegarci perché gli utenti debbano accollarsi il costo di gestione dei cosi tanto attesa bigliettazione elettronica, l’azienda dovrebbe farsi carico di questi oneri aziendali e non la città. La dichiarazione più comica è quella dell’assessore al ramo Bellettieri che ha detto: “abbiamo ristabilito con apposita delibera del 26/11/2016 il biglietto singola corsa e avrà il costo di 1,50 euro con due passaggi”». «Ci chiediamo se quest’ultimo sappia il significato di singola corsa, oppure se l’italiano è qualcosa di sconosciuto in Piazza Sedile. Perché un turista che userà solo una volta gli impianti dovrà pagare 1,50 euro e non 0,25 centesimi per la sola cprsa? La cosa che fa più male e il totale disinteresse di tutta la classe politica verso la città e i suoi cittadini» conclude Colucci.