IN BASILICATA I VERI MIGRANTI SONO I LUCANI

Anche Noi con Salvini Basilicata interviene nella polemica di questi ultimi giorni infiammatasi intorno al tema dei migranti. «Ci sono situazioni nella quali la realtà supera l’immaginazione. Chi avrebbe mai osato –  afferma Luigi Modrone, portavoce regionale del movimento – pensare che i buonisti avessero mai osato alzare la voce e prendere coscienza di un problema fino ad oggi troppo sottovalutato e mai criticato. È il caso degli immigrati, o meglio, dei clandestini». «L’ultimo caso in termini di tempo – prosegue Modrone – è quello di Chiaromonte. Per mesi hanno detto ai cittadini che ospitare era un gesto di umanità, di senso civico. Poi, di fronte ad una realtà indifendibile hanno dovuto trarre le conseguenze. Scioperi, risse da Far West, distruzioni di infrastrutture e toni incivili che ancora una volta, l’ennesima, fanno vedere il vero disastro compiuto da un governo cieco e senza alcun rispetto per i territori e i cittadini. Lo diciamo da sempre: il problema immigrazione è serio e non si può continuare a lucrare sulla pelle degli italiani. Ancora una volta, in una regione dove un lucano su 2 è povero, si continua a far finta di niente». Noi con Salvini Basilicata crede che il tema accoglienza sia sfuggito di mano alle amministrazioni locali. «Abbiamo importato nel nostro Paese – afferma Modrone – migliaia di persone che non fuggono da alcuna guerra. Persone che vanno a pesare sulle case devastate di un’Italia senza più rispetto degli italiani. La sindaca di Chiaromonte solo ora ha il coraggio di dire che il centro di accoglienza va chiuso. E prima dove era? Non aveva visto che, in barba ad ogni logica economica e di buon senso, non possiamo permetterci il lusso di dare false speranze ai clandestini? Non aveva visto che far arrivare di notte autobus carichi di persone e lasciarli in strutture adibite a centri di accoglienza senza i minimi requisiti igienici e senza controlli non significa ospitare ma solo continuare a essere incivili? Dobbiamo dire che gli abitanti di Chiaromonte sono razzisti? Sicuramente no! Se razzismo significa difendere il proprio territorio e cercare di dare risposte agli abitanti che stentano ad arrivare a fine mese, allora possiamo dire che siamo tutti razzisti. Se razzisti significa dire che scene di guerriglia urbana non sono nel nostro Dna, allora siamo tutti razzisti. Se razzisti significa dire che vogliamo dare risposte concrete alle migliaia di giovani lucani che emigrano per cercare un futuro, siamo tutti razzisti». Inoltre Modrone teme che presto anche a Sasso di Castalda ci saranno problemi in merito alla questione migranti. Infine, il portavoce regionale, rimprovera particolarmente il presidente della Regione Basilicata. «Si è parlato tanto dell’arroganza di Renzi. E ne abbiamo le prove. Ma Pittella? Forse per lui il termine arroganza è poco appropriato. La realtà – conclude Modrone – ci dimostra che nel suo caso dobbiamo parlare di assenza di amore per la nostra regione, di bugie dopo bugie, di politiche solo al servizio delle compagnie petrolifere e di pochi. In poche parole, Pittella finge di non vedere che i veri migranti in Basilicata sono i lucani. Ma per loro nessuna risposta».