ASTERISCHI E VOCALI IN CERCA DI AUTORE

Il problema “asterisco” è talmente serio che a Zurigo s’è tenuto un convegno su questo tema cruciale  in cui, udite udite, i più grandi esperti di asterisco del mondo hanno passato ore chiusi in una sala a discutere  senza concludere nulla. Un pò come accade nelle assemblee del Pd, per capirci. Nel frattempo in Italia, il sottosegretario Maria Elena Boschi elaborava un’idea superlativa: una circolare, con la quale Ordina di essere chiamata Onorevole Sottosegretaria. Temi fondamentali in questo difficile momento storico. Battaglie di spessore, tempo, pagato da noi, impiegato a giocare a ‘Scarabeo’ invece che ad amministrare e governare. Stiamo assistendo alla brutta copia del femminismo , lontana anni luce dall’originale. Da donna ,di certo, non nego che esistano le discriminazioni di genere nel nostro Bel paese. Leggendo le statistiche si evince che la parità di genere sia ancora lontana. Per carità: qualche passo in avanti è pure stato fatto ma la strada che porta ad assegnare uno stipendio, un incarico aziendale al candidato più bravo indipendentemente dalla sua identità sessuale è ancora molto lunga. Ma, come sempre, sembra che si scelga il percorso più breve e spesso anche quello più tortuoso e ridicolo per raggiungere l’obiettivo. Si preferisce invece che valorizzare i generi , scimmiottarli. Ma e’davvero questo ciò che si prefiggeva il femminismo negli anni settanta?  È davvero questo ciò che serve alle donne? Ci hanno insegnato che le differenze sono alla base della crescita intellettuale e personale di ognuno. Però, per l’appunto, per riconoscere qualcosa questo qualcosa deve esistere, deve esserci, deve essere concretizzato. Se io invece volontariamente annullo le differenze con un segno grafico , come posso riconoscere e valorizzarle? Non lo posso fare! È dunque fingo che il problema si risolva solo perché tratto la lingua italiana come se fosse una specie di pozione magica capace di annullare le differenze semplicemente eliminando una vocale o cambiandola o eliminandola . Non è così che si aiutano le donne, non è così che si rivendicano i propri diritti. Serve molto di più che questa finzione di facciata  che a me sembra solo un patetico contentino. Lasciamo gli asterischi al loro posto, decliniamo i sostantivi nella lingua italiana e non in boldriniano. Non esistono soluzioni ancora da inventare , esiste solo una formula e non è magica. Impegnarsi quotidianamente per far emergere le competenze e la professionalità. Ed è molto più utile alla causa delle donne di un asterisc* o di una Presidenta.

Mary Zirpoli